RIFIUTI e Pulizia Urbana

A Roma la situazione rifiuti è semplicemente disastrosa. Non a caso, la pulizia della città è la prima preoccupazione dei romani. Per questo motivo, abbiamo pensato un programma in 4 punti, articolati su due dimensioni: gli interventi da attuare immediatamente per uscire dall’emergenza e gli investimenti per risolvere definitivamente il problema della pulizia di Roma dotandola di impianti propri e di un sistema rifiuti autonomo, sostenibile ed efficiente.

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  1. Spazzamento aree pubbliche, rimozione erbe infestanti, cancellazione delle scritte vandaliche e raccolta foglie per quando arriverà l’autunno. È un Piano da 12 mesi e che costa 40 milioni di euro.
  2. Evitare che Roma si ritrovi puntualmente in emergenza rifiuti. Ogni giorno spediamo 163 TIR verso 55 impianti in 8 regioni d’Italia.
    Dobbiamo realizzare gli impianti a Roma: una capitale europea non può dipendere ogni giorno dagli altri. Abbiamo previsto quindi un piano in due fasi: renderci autonomi da subito, mettendo in sicurezza la città con soluzioni temporanee, tra cui tritovagliatori e impianti di prossimità. Nel frattempo costruiamo gli impianti che garantiranno un futuro sostenibile per la città:

    1. tre impianti capaci di produrre biometano dal trattamento delle frazioni organiche
    2. tre piattaforme per valorizzare plastiche e vetro
    3. un impianto dedicato al riciclo della carta e del cartone
    4. un’officina per il riciclo dei rifiuti ingombranti
    5. una bioraffineria capace di produrre idrogeno e biocombustibili dai rifiuti urbani

    È un Piano dal valore di circa 800 milioni di euro, quanto abbiamo speso in 5 anni con l’attuale follia di mandare TIR in giro per tutta Italia.

  3. Il riciclo dei rifiuti: oggi Roma è circa al 45% di raccolta differenziata, 15 punti sotto la media nazionale. Per arrivare al 65% bisogna estendere il sistema di raccolta porta a porta all’80% delle utenze non domestiche, aumentare le isole ecologiche dove portare i rifiuti ingombranti e le apparecchiature elettroniche obsolete e realizzare una rete di compostaggi moderni vicino a ogni grande centro di produzione dell’organico. Fondamentale sarà infine promuovere la cultura della prevenzione e della riduzione dei rifiuti e contrastare chi oggi evade la TARI. Questo si può fare incrociando 6 banche dati che abbiamo identificato per portare alla luce chi produce rifiuti, ma non ne paga il costo.
  4. L’AMA va incorporata in ACEA per costruire una grande multi-utility. Nel complesso, con questi interventi rendiamo Roma più pulita nell’immediato, autonoma ed efficiente, come deve essere una grande capitale europea e all’avanguardia dal punto di vista ambientale.

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