SICUREZZA

In rapporto alla popolazione, Roma ha meno crimini di Milano, Torino, Bologna, Napoli, Firenze e Venezia. Tuttavia, ci sono alcune zone della città che hanno visto crescere alcune forme di criminalità. E i sondaggi dimostrano che più di un romano su due percepisce insicurezza.

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Cosa vogliamo fare?

Vogliamo rendere Roma più sicura, attraverso un piano articolato in 7 punti.

  1. Aumentare la videosorveglianza

    Mettere a disposizione delle Forze dell’Ordine, tramite l’integrazione tecnologica dei flussi video, 6.000 telecamere private e pubbliche già presenti a Roma, in aggiunta alle 1.300 già note. È inoltre importante installare telecamere intelligenti che riducono il carico di lavoro degli operatori e aumentano l’efficacia della sorveglianza.

  2. Aumentare l’illuminazione pubblica

    Aumentare il numero di lampioni, in particolar modo nei parchi, nei luoghi di spaccio o frequentati dalla criminalità. Bisogna inoltre garantire che una lampada spenta venga ripristinata in 2 giorni, a differenza degli oltre 10 giorni di oggi.

  3. Stop alla malamovida

    Per contrastare efficacemente la malamovida, bisogna agire su 3 direttrici: 1) inasprire ulteriormente le regole – e i controlli – sulla vendita di alcolici al dettaglio, fino al divieto di conservare in fresco gli alcolici; 2) aggiornare il Regolamento di Polizia Urbana per dare pieno utilizzo agli ordini di allontanamento e al daspo urbano; 3) rafforzare il presidio serale delle Forze dell’Ordine nei luoghi più sensibili.

  4. Riformare la Polizia Locale di Roma Capitale

    La Polizia Locale di Roma Capitale (PLRC) è fondamentale per la sicurezza della città, ma inefficienza e mala organizzazione hanno deteriorato il rapporto di fiducia con la cittadinanza. Il nostro programma prevede, entro il primo mandato, una Polizia Locale rifondata, all’avanguardia nel Paese per le sue procedure completamente digitalizzate e tracciabili. La riforma dovrà realizzarsi attraverso il raggiungimento di nove obiettivi:

     

    1. individuare standard di qualità chiari e misurabili dei servizi della Polizia Locale, come ad esempio il tempo massimo di intervento di una pattuglia per una chiamata di pronto intervento;

     

    2. aumentare l’efficienza della struttura attraverso un controllo approfondito sui fondi utilizzati dalla Polizia Locale nell’ultimo esercizio e lo sviluppo di modelli operativi uniformi su tutto il territorio;

     

    3. riformare la funzione di comando e controllo attraverso l’efficientamento della struttura digitale della PLRC, l’unificazione delle sue strutture di comando e controllo e l’integrazione della nuova struttura con quella della Protezione Civile e delle principali municipalizzate per la gestione dei grandi eventi;

     

    4. aumentare l’accountability e la trasparenza attraverso la digitalizzazione dei principali processi della PLRC e dei controlli anticorruzione e ripristinare la rotazione dei vertici di ogni Gruppo e dei funzionari da troppo tempo allo stesso posto per evitare la creazione di posizioni dominanti;

     

    5. rilanciare la comunicazione della PLRC attraverso l’unificazione delle strutture e la pianificazione di campagne comunicative e informative;

     

    6. concorrere al contrasto alle infiltrazioni della criminalità organizzata attraverso una più stretta collaborazione con il Ministero dell’Interno e la digitalizzazione dei processi di scambio con le Forze di Polizia Nazionali;

     

    7. pianificare la logistica della nuova Polizia Locale attraverso un lavoro di due diligence sui provvedimenti della precedente amministrazione, una revisione immediata del Documento di Valutazione dei Rischi e la progettazione della cittadella della Polizia Locale;

     

    8. una nuova politica assunzionale della nuova Polizia Locale, attraverso un lavoro anche qui di due diligence della pianificazione assunzionale della precedente amministrazione e una conseguente rimodulazione della stessa;

     

    9. formalizzare la nuova organizzazione della Polizia Locale attraverso l’adozione di un nuovo regolamento e di un nuovo ordinamento

  5. Realizzare un nuovo Patto per Roma Sicura

    Sottoscrivendo un nuovo patto per la sicurezza vogliamo rimodulare e rafforzare i presidi territoriali della Polizia Locale e dello Stato, predisporre un piano di controllo delle piazze di spaccio e rafforzare le attività di contrasto all’abusivismo commerciale ed alla contraffazione attraverso piani di controllo integrato che coinvolgano Guardia di Finanza e Polizia Locale.

  6. Contribuire alla prevenzione delle infiltrazioni economiche della criminalità organizzata

    Bisogna sostenere, dal punto di vista logistico e finanziario, le associazioni del terzo settore impegnate nella lotta contro il racket e l’usura, istituire un tavolo di ascolto con le associazioni degli imprenditori per conoscerne difficoltà e bisogni e interagire con le associazioni del mondo della finanza e con i confidi affinché le banche del territorio facilitino l’accesso al credito a famiglie e piccole imprese in difficoltà.

  7. Utilizzare il fondo per la Sicurezza Urbana

    All’interno del Fondo per la sicurezza urbana 2021-2023 del Ministero dell’Interno, 11,6 milioni di euro sono stati stanziati per Roma Capitale. È necessario indicare quali sono le misure che potranno essere finanziate con questi fondi. Per noi sono: 1) la messa a disposizione alle Forze dell’Ordine dei flussi video delle telecamere private e pubbliche e l’installazione di telecamere intelligenti nei luoghi più sensibili della città; e, 2) avviare il processo di riforma della PLRC e progettare la cittadella della Polizia Locale.

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