Sviluppo ECONOMICO

Roma è l’unica capitale europea che cresce meno del Paese che rappresenta. È dalla crisi del 2008 che Roma perde progressivamente sempre più terreno rispetto a Milano e al resto del Paese: il valore aggiunto romano non è mai tornato ai livelli pre-crisi, mentre quello milanese lo ha ampiamente superato.

Il numero di imprese registrate a Roma è cresciuto, ma resta un divario importante in termini di densità territoriale rispetto a Milano: per ogni km quadrato ci sono 68 imprese attive, un terzo in confronto a Milano. Inoltre, si registra un forte aumento di microimprese in settori a basso valore aggiunto, come commercio ambulante e affittacamere.

Roma non è destinata alla decrescita, può e deve crescere. Anzi, la città è ricca di settori strategici e iniziative che hanno un grande potenziale per lo sviluppo economico locale.

 

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Che cosa vogliamo fare?

 

  1. Cogliere a pieno l’opportunità del PNRR e del Giubileo 

    L’amministrazione capitolina dovrà mostrarsi in grado di realizzare i progetti previsti dal PNRR per Roma e, al contempo, di presentare dei progetti per utilizzare i fondi messi a disposizione dal PNRR, anche se non direttamente destinati alla città. Per fare ciò sarà necessario portare un’attenzione particolare alle fasi di progettazione, monitoraggio e valutazione degli investimenti.

    Per garantire che Roma arrivi preparata al Giubileo, occorre garantire un modello di governance forte ed efficiente in grado di programmare, decidere, attuare gli interventi promuovendo le semplificazioni amministrative e nel pieno rispetto della legalità, e operando in un modello integrato in grado di risolvere i conflitti tra competenze istituzionali e tra politica e tecnici. Per questo, proponiamo che venga nominato dal Governo un Commissario Straordinario.

  2. Ripensare la formazione professionale e il lavoro

    Chi lavora, in particolare i giovani, deve avere strumenti a disposizione per rispondere alle esigenze del mondo lavorativo di oggi. Roma può aiutare i suoi cittadini in questo e può diventare un centro di attrazione per tutti coloro che desiderano acquisire le competenze tecniche più richieste. Per queste ragioni vogliamo puntare sulla formazione professionale, sulle competenze imprenditoriali e su un più efficiente incontro tra offerta e domanda di lavoro. Innanzitutto, riteniamo necessario finanziare l’apertura di ulteriori percorsi ITS.

    Per rendere più efficace l’incontro tra domanda e offerta di lavoro vogliamo creare una piattaforma promossa dal Comune di Roma. Per assicurarne il successo, il Comune offrirà un bonus alle imprese che attivano contratti tramite la piattaforma.

    Dopodiché vogliamo colmare il divario in educazione manageriale, oggi mancate nella formazione di gran parte dei cittadini. La nostra proposta è di rendere obbligatorio il percorso di educazione finanziaria, imprenditoriale e digitale EduFIN per chiunque vorrà aprire un’attività commerciale.

    Per completare il nostro piano di formazione ed attrarre più giovani, oggi poco numerosi a Roma, abbiamo un piano di sostegno all’autonomia abitativa per tutti gli under30 che lavorano o studiano e che vivono in affitto.

    Infine, la pandemia da Covid-19 ha avuto un impatto importante sul modo di lavorare e di produrre diffondendo, per esempio, il lavoro da remoto. Gran parte dei lavoratori romani ormai predilige questa pratica lavorativa e gli studi dimostrano che con lo smart working la produttività dei lavoratori può aumentare del 15-20%. Vogliamo investire sugli spazi di co-working che sono dei luoghi di incontro tra professionisti di diversi settori che possono far emergere innovazioni e opportunità di business. Aumenteremo quindi gli spazi di co-working in tutta la città creandone dei nuovi e usando le strutture già a disposizione.

  3. Creare un ecosistema dell’innovazione e delle start-up

    Rendere Roma un terreno fertile per un ricco ecosistema di venture investment, start-up e scale-up innovative avrà forti benefici sullo sviluppo economico della Capitale. Ad oggi l’ecosistema delle start-up di Roma risulta sensibilmente frammentato. Per risolvere queste criticità prevediamo di creare un’agenzia per dare impulso all’ecosistema di start-up nel territorio romano. L’agenzia avrà il compito di accompagnare i giovani imprenditori nelle pratiche burocratiche, nelle richieste di fondi e nei rapporti con investitori, istituzioni pubbliche, grandi aziende ed università. Vogliamo garantire ad investitori e startupper nazionali e stranieri un punto d’ingresso trasparente, onnicomprensivo, efficace ed efficiente nell’ecosistema di Roma, che faccia gli interessi della collettività e che favorisca l’incontro tra domanda e offerta di capitali di investimento in progetti innovativi.

  4. Valorizzare l’agricoltura romana

    Roma è il più grande comune agricolo d’Europa e la qualità dei prodotti dell’agroalimentare romano è riconosciuta a livello internazionale. Eppure, ci sono più criticità che impediscono un prospero sviluppo del settore. Tra le principali, il tema dei terreni e casali agricoli abbandonati e la penuria di manodopera.

    Il nostro punto di partenza sarà la creazione di un assessorato per l’agricoltura e le politiche alimentari. Tra le altre proposte vogliamo agevolare il cambio della destinazione d’uso degli ex capannoni agricoli ed organizzare delle aste per l’assegnazione dei terreni abbandonati. Vogliamo potenziare i corsi di formazione per giovani agricoltori e per la manodopera e valorizzare il settore agricolo diffondendo le informazioni sull’agro romano, usando i prodotti locali nelle mense scolastiche e degli uffici pubblici e riservando dei banchi dei mercati rionali agli agricoltori per la vendita diretta.

  5. Rilanciare i settori della moda e dell’aerospazio

    Vogliamo rendere Roma capitale di due settori economici strategici: la moda e l’aerospazio. Il primo è tradizionalmente attratto dalla città che però non ha saputo negli ultimi anni valorizzarlo sufficientemente. Il secondo, con la space economy, è uno dei settori a più grande valore aggiunto. Oggi il settore della moda a Roma è rappresentato principalmente dagli eventi AltaRoma. Vogliamo consolidare la collaborazione tra il Comune e AltaRoma per l’organizzazione di eventi per la promozione dei nuovi talenti e del Made in Italy, in un’ottica internazionale. Per sviluppare il settore dell’aerospazio Roma deve ospitare un hub dedicato, con catena integrata di manifattura e servizi, con la creazione di un acceleratore tecnologico focalizzato sul settore.

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